LO SBILANCIAMENTO REDOX NEI PROBLEMI NEUROLOGICI

BILANCIAMENTO REDOX E DISTURBI NEUROLOGICI

Ormai i ricercatori più “sensati” si stanno accorgendo che il “deragliamento” delle reazioni di ossidoriduzione nell’organismo porta a stati patologici nel medio-lungo termine.
In questo studio1 italiano (finalmente), viene messo in connessione lo sbilanciamento redox con le problematiche neurologiche negli adulti e nei bambini.

“L’ossigeno è una molecola cruciale per numerosi processi metabolici e citofisiologici e, in effetti, il suo squilibrio può portare a numerose conseguenze patologiche. Nel corpo umano, il cervello è un organo aerobico e per questo motivo è molto sensibile all’equilibrio dell’ossigeno. Le conseguenze di uno squilibrio sono particolarmente devastanti quando si verificano in questo organo. Infatti, può portare a ipossia, iperossia, problemi nel ripiegamento delle proteine, disfunzioni mitocondriali, alterazioni del metabolismo dell’eme e neuroinfiammazione. Di conseguenza, queste disfunzioni possono causare numerose alterazioni neurologiche, sia in età pediatrica che adulta. Questi disturbi condividono numerosi pathways comuni, la maggior parte dei quali sono conseguenti a uno squilibrio redox.”

Le malattie neurodegenerative (come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sclerosi laterale amiotrofica) e le malattie neurologiche pediatriche, sono una piaga che affligge sempre di più la nostra società, e hanno come base uno squilibrio redox.

Di questo non c’è da stupirsi, visto che le reazioni principali del nostro corpo sono proprio reazioni di questo tipo; il deragliamento della dinamica redox compromette la funzionalità mitocondriale, che è alla base di tutti i processi infiammatori, degenerativi e cronici, ossia tutte le malattie moderne.

Il problema è che i ricercatori continuano a ignorare la vera dinamica delle specie reattive dell’ossigeno, dei meccanismi “ossidanti” e “antiossidanti” e della biofotonica.

Per far luce su questa “danza” complicata, è stata dedicata una buona parte del libro di prossima pubblicazione (“Elettromagnetismo – le basi della vita”, T.R.U. Edizioni).

Ogni giorno, noi ci battiamo per andare alle vere radici dei problemi con un approccio 3D, senza girare nella gabbia per criceti come fanno medici e ricercatori con una visione monodimensionale della realtà, intrappolati da bias e ragionamenti circolari.

ECCO LA NOSTRA STRATEGIA A 360 GRADI:

  • Per ristabilire l’equilibrio redox, messo duramente a repentaglio dall’inquinamento elettromagnetico e da altri fattori ambientali, abbiamo APPOSITAMENTE ideato l’integratore “REDOX BALANCE”. Non è un “antiossidante”, ma un vero “bilanciatore redox”.

Homepage

  • La fotobiomodulazione2 a luce rossa e infrarossa e la fototerapia NB-UVB3 sono di grande aiuto per ripristinare l’equilibrio redox.

elioslamps

  • Anche l’allenamento è fondamentale per mantenere questi processi entro un bilanciamento fisiologico e per sostenere la salute dei nostri preziosi mitocondri. A tal proposito, sarà disponibile a breve il libro “game changer” sulla salute mitocondriale “Mitochondrial Training” T.R.U. Edizioni, attesissima novità assoluta dell’anno.
  • Altre tecniche di biohacking, come l’esposizione al freddo, respirazione (https://www.innerbreath.it), tecniche bioenergetiche, terapie del suono, risonanza Schumann, ecc… possono essere di grande aiuto.
  • Ovviamente, anche un’alimentazione di tipo ancestrale, che noi sosteniamo da anni, QUELLA VERA PERO’… (https://shop.evolutamente.it/categoria/shop/libri/) gioca un ruolo fondamentale.

Volete continuare a dare retta ai guru dal triplo mento, ai medici dis-funzionali/evolutivi di turno, che vi portano via anche le mutande con esami inutili, integrazioni selvagge, costose e dannose e approcci beceri e monodimensionali? Volete imbottirvi di antiossidanti “ad-minchiam”, vitamina D a fiumi, ecc. alimentando un business che è esattamente uguale a quello di “Big Pharma” che tanto criticate?

Oppure volete andare veramente alla radice biofisica della salute? A voi la scelta…

RIFERIMENTI:

1- https://www.mdpi.com/2076-3921/12/4/965/htm

2- https://www.mdpi.com/2218-1989/12/2/103

3- https://www.medicaljournals.se/acta/content/abstract/10.2340/00015555-1905